E’ bastato
soltanto un tuo bacio a portarmi lontano da qui,
a far perder
le mie convinzioni di un amante sempre occasionale.
E la luna
lontana lassù a farsi spazio tra stelle smeraldo,
in amore o
in odio costante che ogni notte io provo per te.
Gli occhi
stanchi di chi ha dato tanto e ricevuto così poco in cambio,
nella fretta
di avere in conquista uno donna sempre in bella vista.
E non mi lamenterò, del vino e il pane caldo che
rimane,
ma mi
stupirò del tuo francesismo con l’addio.
Di secondi
belli ne ho vissuti tanti, devo farli diventare giorni.
Di uno stato
permanente, com’è forte la corrente, chiuderò
porte e finestre all’aldilà.
Il padrone
della moralità, si esprime soltanto quando sa,
come il
battito del cuore, le lancette sulle ore, l’ossessione del sapore di passione.
E non mi lamenterò, del vino e il pane caldo che
rimane,
ma mi
stupirò del tuo francesismo con l’addio.
E non mi
lamenterò, del cattivo tempo e delle scale,
ma mi
stupirò del tuo francesismo con l’addio.
Di che mi meraviglio, se ancora
crea scompiglio, una generazione senza amor…
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